La dicitura: Centro Studi Fara Langobardorum, é riferita alla origine longobarda del toponimo Fara.
Il Centro Studi é stato costituito con l'assemblea pubblica del 21 luglio 1998 e definiti gli scopi nella riunione del 4 settembre 1998.
E' una Associazione Culturale che non ha scopo di lucro.
Si prefigge di promuovere la conoscenza di Storia, Cultura e Tradizioni locali e particolarmente della conservazione e valorizzazione del Dialetto con conferenze, dibattiti e lo studio della flora e fauna che si trova sul territorio.
Organizza mostre di pittura, scultura o di altro genere.
Prende iniziative di carattere turistico e sportivo.
La sede del Centro Studi Fara Langobardorum si trova presso la Biblioteca Comunale in Piazza Libertà n. 20 - 28073 Fara Novarese (Novara).
Sul logo sono sintetizzati alcuni simboli del paese di Fara Novarese: il castello di origine molto antica che era denominato "castrum vetus" o Castellone, posto in cima alla collina in modo da dominare l'abitato e trasformato nel XVIII secolo in graziosa villa di campagna;
i grappoli di uva che simboleggiano la cultura della vite che accompagnò i faresi nella loro storia di agricoltori e costituì il livello più nobile del loro lavoro;
e, alla base, il simbolo dello studio e del sapere rappresentato dal libro aperto.

Fara Novarese, altezza sul livello del mare m. 211, si trova sulla sponda sinistra del fiume Sesia tra i gradi 45,48' 44" di latitudine settentrionale e 4, 11' 19" di longitudine dal meridiano di Roma.
La superficie del suo territorio é di ettari 898,06,68 pari a pertiche censuarie 13721. Abitanti al 31 dicembre 2000, numero 2127.
Fara Novarese é servita dalla ferrovia Novara-Varallo e fa parte della Provincia di Novara in Piemonte.
Le origini del paese risalgono ai Romani, come testimoniano i reperti archeologici, trovati nella necropoli romana posta sul suo territorio.
Successivamente dominarono i Longobardi, calati in Italia nel 568 al comando del Re Alboino.
Il toponimo Fara indicava il centro residenziale di un lignaggio barbarico, ossia di un gruppo di guerrieri Longobardi uniti da un vincolo di parentela, e che contemporaneamente costituiva un contingente autonomo del loro esercito - liberi exercitales.
Le "Fare" erano situate lungo i confini per formare una sicura cintura di protezione ai territori abitati dai Longobardi.
Fra gli antichi documenti dell'Archivio Capitolare di Santa Maria, custoditi nell'Archivio Storico Diocesano di Novara, troviamo una
pergamena datata: mese dia maggio dell'anno 955.
Questa pergamena di carattere giuridico della Chiesa Novarese é il più antico documento in cui si legge il nome di Fara e tratta di una proposizione di cambio di beni fatta dal Vescovo di Novara Rodolfo a Guidberto da Fara.
Con decreto datato in Torino, 8 aprile 1863, Vittorio Emanuele II Re d'Italia ha autorizzato il Comune di Fara ad assumere la denominazione di Fara Novarese, vista la deliberazione del Consiglio Comunale del 12 settembre 1862.
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