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ATTREZZI, OGGETTI E COSE DEL PASSATO
Raccolte per non dimenticare
Questa sezione é stata ampliata rispetto alla pubblicazione cartacea originale. Si compone ora di 396 voci.

Accetta -
Sgürinèt
Attrezzo tagliente simile alla scure ma più piccola e con il manico corto, usato con una mano.
Acetiera -
Asiaröö
Botticella piccola per l'aceto.
Acetiera di vetro -
Asiaröö 'd vedru
Recipiente in vetro a forma di botte per l'aceto.
Aratro - Sciluria
Era formato dalla Bure con il Versoio ed il Vomere.
Strumento con il quale si ara la terra.
Alla Bure era attaccato il
Coltro
o coltello di ferro.
Per poter governare l'aratro, tirato da un bue o da un cavallo, nella parte posteriore della Bure erano attaccate due stegole corte con impugnatura di legno.
Gli aratri più vecchi avevano la Bure e la Stegola di legno.
Aratro per il trattore agricolo - Sciluria par al tratur
Aratro a due versoi - Sciluria da 'ncuzè la melga
Serviva per rivoltare e ammontare la terra intorno alle piante di meliga per rincalzarle.
Arcolaio - Bicuchin
Strumento rotondo fatto con stecche, sul quale si pone la matassa per dipanarla.
Mentre la matassa si dipana per formare un gomitolo, l'arcolaio gira sul proprio asse.
Ascia - Spianun
Ferro tagliente il cui piano è curvato in arco verso il manico corto di legno.
Serve ai bottai e ai vecchi falegnami per assottigliare e pulire i legni.
Aspo - Asia par fè sü j'asci
Strumento fatto con un perno verticale sul quale sono fissate due o più traverse in croce e girevoli.
Sulle estremità delle traverse si avvolge il filato per formare la matassa.
Asia = Atttrezzo da lavoro.
Ascia = Matassa di lana.
Asse per la polenta - As dla pulenta
Tavoletta rotonda di legno sulla quale si versa la polenta cotta nel paiuolo.
Attrezzo per chiudere i portelli delle botti -
Machina par tirè sü l'üssöö
Attrezzo in ferro che ha sostituito la "cagna".
Bacinella di latta - Lavesc
Recipiente di latta di forma ovale con due manici.
Serviva per lavare i piatti, quando non esistevano i lavelli.
Badile - Badil
Strumento di ferro a forma rettangolare con lungo manico di legno, usato per cavare terra e sabbia.
Barella - Barèla
Arnese formato da una tavoletta piana sostenuta da due stanghe fuoriuscenti davanti e didietro formanti le maniglie in modo tale che due persone potevano trasportare la barella carica di letame nei vigneti.
Bariletto -
Butigia
Vaso di legno fatto a doghe, cerchiato, gonfio nel mezzo e piano nei fondi.
Botticella portatile.
Capacità massima tre o quattro litri.
Barroccio - Baroza
Carro piano a due ruote, munito di un timone.
Era tirato da due buoi appaiati e uniti al timone per mezzo del giogo.
Basculla -
Basacüla
Specie di stadera a ponte per pesare casse, sacchi, acc.
Base per appoggiare il ferro da stiro caldo -
Pè dla suprèssa
Arnese fatto principalmente con liste di metallo e sostenuto da tre piedini per impedire al ferro da stiro caldo di bruciare il tavolo.
Batticarne - Batacar
Attrezzo formato da una robusta paletta di ferro che serviva per sfibrare e assottigliare la carne.
Battipanni -
Batapagn
Strumento per battere e spolverare i panni, fatto con vermene intrecciate.
Bidoncino per il latte - Bidunin dal lac
Recipiente in alluminio con coperchio.
Bigoncia - Bèna
Grosso recipiente di legno di forma rettangolare.
Era fabbricata con grandi tavole di pioppo, serviva per trasportare l'uva vendemmiata.
Bigonciolo - Banot
Recipiente di legno di forma rettangolare e di piccole dimensioni.
Si usava per parare il vino che scendeva dal torchio.
Bilanciere - Balanzin
Paletto robustissimo, lungo 80 centimetri, per mezzo di un anello nella parte centrale era fissato all'aratro, mentre alle due estremità erano attaccati i tiranti che venivano agganciati al giogo del bue o alla collaressa del cavallo - bach.
Bolli per carri agricoli e per biciclette -
Bul dal carèt e dla biciclèta
Targhette metalliche che dovevano essere fissate ai carri agricoli e alle biciclette.
Le targhette portavano impresso l'anno di riferimento, l'importo pagato e il simbolo segnatasse dell'autorità governativa.
Borraccia in alluminio -
Buracia
Fiasca in alluminio con cinghia per la tracolla.
Botticella da soma - Vaslot di cavagnoli
Vaso di legno fatto a doghe, cerchiato, gonfio nel mezzo e piano nei fondi, con una sezione spiccatamente ovale.
Era fatta in modo da poter essere trasportata a dorso d'asino, a soma.
Sul basto dell'animale venivano fissate due ceste di salice (cavagnoli) una sul fianco sinistro e l'altra sul fianco destro. Nelle ceste venivano messe queste botticelle.
L'asino con la soma veniva chiamato: burich cum i cavagnoli.
Bottiglia d'argilla -
Butèglia 'd tèra cocia
Bottiglia dell'acqua - Butèglia dl'ava
Era formata da una bottiglia panciuta con il collo lungo atto a sostenere un bicchiere rovesciato, il tutto posto sopra una piattino.
Si portava in camera per dissetarsi durante la notte.
Bottiglia di ottone -
Butèglia dl'ava couda
Riempita con acqua calda la si infilava fra le lenzuola per scaldarle.
Bottiglietta Codd o bicicletta - Butèglia dla gazüs
La bottiglietta venne inventata nel 1872 dal londinese Hiram Codd.
In Italia era prodotta dalla vetreria SAVA di Altare in provincia di Savona.
Fu ideata e fabbricata unicamente per contenere la Gazzosa.
Nel collo della "bicicletta" vi era una biglia di vetro , mobile, che fungeva da tappo.
La biglia di vetro era molto ricercata dai ragazzi per usarla nel gioco delle biglie.
Bottiglione - Pasctun
Bottiglione da due litri.
Brenta - Brenta
Recipiente di legno fatto a doghe di forma conoide rovesciata.
Misura ancora in uso per liquidi, della capacità di 50 litri.
Con il nome brenta si indica anche il recipiente per il trasporto del vino e delle vinaccie.
La brenta è composta da doghe di legno di castagno ed è munita di due bretelle in modo da poterla mettere sulle spalle come uno zaino.
Brocca o mezzina - Broca
Recipiente alto, più largo nel fondo, fatto di terra cotta o di metallo per contenere acqua o altri liquidi.
Brusca -
Sbrüsc-cia
Grossa spazzola di setole dure per strigliare i cavalli.
Bugia - Portacandeli
Specie di candelliere senza fusto, ossia un Piattello con un Bocciolo centrale per portare una candela ed al lato del piattello un manichetto per poterla portare facilmente da un luogo ad un altro.
Bussola del sale - Büsula dla saa
Scatola con coperchio di legno contenente il sale grosso da cucina.
Generalmente era accompagnata da altri quattro barattoli, due grandi per lo zucchero ed il caffé e due barattoli piccoli per il sale fino e il pepe.
Bussolotto -
Büsulot
Bussolotti di terra cotta da appendere al muro.
Servivano da contenitore per il nido dei passeri.
Caffettiera -
Cafitèra
Napoletana, recipiente in cui si fa bollire il caffé tostato e macinato per fare bevanda.
Caffettiera Vesuviana -
Cafitèra
Primi tipi di macchinette familiari per fare il caffé espresso.
Calamistro o ferro da ricci - Fèru par fè i rizulin
Era una specie di pinza delle cui due bocche una era concava, fatta a gronda, e l'altra di sezione tonda.
Dopo averla scaldata serviva per arricciare i capelli delle donne.
Calastra -
Cavalèt di vassei
Robusto e basso cavalletto a quattro gambe fatto per sostenere la parte anteriore della botte di media grandezza.
Caldaia -
Cudera
Recipiente metallico per lo più di rame, piuttosto grande e rotondo, per scaldare, cuocere, bollire.
Caldaietta -
Cudera dla sctüvia
Recipiente in rame da tenere sulla stufa per mantenere l'acqua calda.
Caldaio - Caldar
Vaso di rame per bollirvi liquidi.
Caldano o braciere - Braseri
Recipiente di rame o ottone per tenervi dentro la brace o carboni accesi per riscaldarsi.
Campanella -
Ciuchin
Elegante campanella appesa al muro che si suona tirando il filo di ferro per farsi aprire la porta.
Campano - Cioca
Campanaccio di ferro che si attacca al collo delle bestie al pascolo per poter sentire dove si trovano.
Candele steariche - Candeli 'd sev
Candele di sego ad uso di cantina.
Candeliere rustico o da cantina -
Candilèr
Il piattello era formato da una base di legno o sasso.
Il bocciolo era una spirale di ferro fissata alla base.
La candela era fissata ad uno scorrevole con il manico che permetteva di alzare la candela via via che si consumava.
Canestro - Curbèla
Cesto rotondo di salice col manico formato da una stecca di castagno alla quale è fissata una lama di ferro che serve per sgranare a mano le pannocchie di meliga.
Cannello - Pujola 'd len
Cannello di legno.
Serve per spillare piccole quantità di vino dalla botte.
Caratello - Vaslot
Botte della capienza massima di quattro brente.
Carrettino -
Carètin
Carrettino che si attaccava alla bicicletta per portare poca roba.
Carrettino - Galiota
Piccolo carro, molto robusto, trainato a mano dai muratori.
Carrettino per la vendemmia - Carètin par i cavagni
Carrettino per portare fino alla bigoncia le ceste colme di uva.
Carretto molleggiato - Carètèla
Carro leggero a ruote montate su due balestre molleggiate, per trasporti veloci di persone e piccole quantità di merci.
Carretto ribaltabile - Trabüch
La lunghezza del suo piano di carico era uguale a quella delle sponde laterali, davanti era chiuso da una alta sponda.
Serviva per portare un metro cubo di sabbia, ghiaia o letame.
Carriola -
Carèta
Serviva per portare il letame nei vigneti in piano.
Carro agricolo -
Carèt
Grosso veicolo con due alte ruote di legno cerchiate di ferro e due sponde poste sulla parte centrale dei fianchi del carro, tirato da un bue o da un cavallo.
Normalmente aveva una portata di 15 quintali e una tara di 3 quintali.
Carro botte - Bunza
Carro con una grossa botte fatta con doghe di legno per trasportare acqua,liquami di stalla, ecc..
Carro grande - Bara
Carro con una struttura più robusta del normale, ruote in legno più larghe con cerchioni di ferro larghi circa 10 centimetri.
Adatto per portare pesi maggiori di un carro agricolo.
Carro per animali - Biga
Carro col piano di carico molto basso e sponde alte.
Serviva per il trasporto di animali.
Carro per tronchi d'albero - Galèra
Serviva per portare fuori dal bosco i grossi tronchi che erano tenuti staccati da terra mediante grosse catene che erano agganciate al corpo del carro.
Carrucola di legno -
Chigèla
Girella scanalata, a cui si adatta una fune, serve per alzare i pesi.
Cassetta della lavandaia -
Cassèta da lavèe
La lavandaia si inginocchiava nella cassetta di legno per proteggersi dall'umidità quando lavava i panni nella roggia.
Cassetta per barba -
Cassèta dla barba
Contiene i rasoi, pennello, sapone, calice in metallo, disinfettante e pietra emostatica.
Cassetta per militari - Cassèta
Quando non c'erano valigie, chi andava a militare faceva fare dal falegname una cassetta di legno per ritirare le cose personali.
Catena da fuoco -
Cadena dal camin
Si agganciava alla spranga trasversale posta all'inizio della canna fumaria. Alla catena si appendevano i recipienti con i cibi che dovevano cuocere sul fuoco.
Catino - Cadin
Serviva per contenere l'acqua usata per lavare le mani e la faccia.
Cavagno - Cavagna
Cesto intessuto con vermene di salice con sponde alte e manico.
Cavagno in legno -
Samnura
Cassetta di legno con manico da infilare al braccio.
Serviva per seminare o spandere concimi a mano.
Cavatappi - Tarabüsciun (tire-bouchon)
Serve per levare i tappi di sughero dalle bottiglie turate.
Caviglia -
Cavigia
Era impiegata per agire sul verricello posteriore del carro agricolo, introducendola negli appositi fori per tendere le corde d'ancoraggio del carico, fissate con un nodo a caviglia al suo tamburo ruotante tramite i rampi.
Un salterello agente su una corona dentata del verricello impediva il ritorno dovuto alla tensione delle corde.
Cesoia - Fursèta
Strumento a due lame imperniate nel mezzo.
Cesoia da lattoniere.
Cesoia per potatura - Fursèta da viasci
Strumento a due lame imperniate nel mezzo.
Comunemente utilizzata per la potatura.
Cesta - Scorbla
Cesta rettangolare a sponde alte. di circa 70 cm.cubi, intessuta di striscie di legno di castagno.
Cesta - Cèscta di damigiani
Cesta rotonda a sponde alte con due maniglie per il trasporto. Intessuta di vermene di salice. Serve per contenere e proteggere il vetro della damigiana.
Cesta - Scurblun
Simile alla cèscta di damigiani, ma più grande e con due maniglie in legno. serviva per portare le pannocchie di meliga dal carro al deposito in attesa di essere scartocciate.
Cesta - Cavagna
Cesta di salice di forma rettangolare con manico di vermene di salice.
Cesta - Cavagna biènca
Cesta intessuta di vermene di salice fatte diventare bianche levandole la sottile corteccia. Il fondo è sollevato da terra con quattro piedini di legno. Serviva a contenere i panni lavati ed ancora bagnati. Quando la cesta era colma di panni lavati e bagnati, la lavandaia diceva: la cavagna l'è pina cumi 'n pulsinèe.
Cesta - Pulsinèe
Grosso cestone intessuto di vimini e con coperchio. Serviva per ritirare la biancheria e la dote della sposa.
Cestino - Curblin
Cestino per i pulcini. Di una persona anziana malaticcia e piegata su se stessa si dice: l'è tüta 'nt'un curblin.
Cestino - Scurblin
Cestino per raccogliere i frutti.
Cestino - Cavagnöö
Cestino per i lavori di cucito.
Cesto - Cavagna di piscij o cavagna d'j'ovi
Cavagna con il manico e chiusa con due coperchi ai lati del manico.
Cestino -
Cavagnöö dal vardaram
Cestino atto a contenere il solfato di rame che doveva essere sciolto in acqua per fare la poltiglia bordolese.
Chiave inglese - Ciaf inglesa
Chiave a ganasce mobili per avvitare o svitare i dadi delle chiavarde.
Chiodi -
Cioj
Chiodi fatti a mano utilizzati per inchiodare le travature dei tetti.
Chiodi da mascalcia -
Cioj dal caval
venivano fatti entrare a colpi di martello nello spessore d'unghia dello zoccolo, passanti attraverso fori del ferro della ferratura.
Il chiodo normale aveva il fusto a sezione rettangolare e la capocchia a doppio tronco-piramide contrapposte.
Con questo chiodo si ferrava normalmente il cavallo.
Il chiodo esterno si usava quando il cavallo doveva affrontare una strada in salita per aumentare la presa del piede.
La capocchia di questo chiodo fuorusciva dallo stampo del ferro come uno sperone appuntito per fare d'appiglio sulla strada.
I chiodi da ghiaccio si usavano quando gli stradoni si presentavano ghiacciati e scivolosi.
Il profilo di questi chiodi era a punta di scalpello.
Clisopompa o apparecchio da enteroclisma - Criscteri
Pompa premente verticale, con base d'appoggio, per uso personale, serve per irrigare l'intestino.
Colino - Sgulunèt smaltà
Serviva per colare piccole quantità di roba.
Collana da mucca o collare - Cadena di vachi
Era formata da tre pezzi di catena tenuti uniti da un anello o giunto del collare. Due bracci di catena costituivano i bracci del collare, il terzo pezzo di catena serviva per legare la mucca alla mangiatoia.
Coltella del bottaio -
Curtèla
Strumento per spianare il legno, con lama diritta o alquanto arcuata, tagliente da una parte sola e con due manici di legno, uno per parte della lama.
Coltello per pestare il lardo - Curtlun dal lard
Coltello con una corta e grossa lama atta a sminuzzare il lardo da usare come condimento.
Coltellaccio -
Trijun
La lama ricavata da una vecchia falce serviva per tritare le erbe da dare alle galline.
Coltro -
Cutru
Era fissato alla Bure, serviva per tagliare la terra davanti al Vomere dell'aratro.
Compasso -
Cumpas
Grande compasso di legno per lavori artigianali.
Conquasso - Tanèbra
Attrezzo di legno piazzato di solito sul campanile a sostituire le campane rese mute nei giorni della settimana santa.
Coppo -
Cup
Vecchia misura in ferro della capacità di un litro.
Coppo da vino -
Dupilitru
Misura equivalente a due litri, indispensabile in cantina per aggiungere ai vari recipienti piccole quantità di vino.
Coramella - Curus^gèta
Striscia di cuoio con manico usata per affilare i rasoi.
Corda graduata ogni dieci metri - Curdina
Cordicella lunga circa 100 metri.
Ai due capi sono legati due paletti per essere piantati nel terreno.
La curdina, tesa dai due paletti serve per poter seminare a mano su una riga diritta o per misurare un terreno
Corda per i bovini - Suèt
Alle corna dei buoi e delle mucche si legava una corda corta e robusta per farli uscire dalla stalla, per condurli e guidarli.
Corde per legare il fieno caricato sul carro -
Cordi dal carèt
Grossa e lunga corda divisa in due matasse usata per fermare fieno, covoni o fascine caricate sul carro.
Corno del cacciatore -
Cornu
Strumento a fiato con cui i cacciatori si davano avvisi e segnali durante le battute di caccia.
Correggiato -
Trèsch
Era composto dalla Vetta o Calocchia e dal Manfanile costituenti la prima la parte battente ed il secondo il manico per manovrarla.
Cote - Cuv
E' costituita da una lista di pietra arenaria. serve per affilare a mano le falci.
Crivello -
Cribi
Arnese di metallo pieno di forellini, con cerchio di legno intorno, per mondare il grano, facendo passare con lo scotimento ogni minor granello.
Cucchiai d'ottone da servizio - Chigèj d'utun
Culla Valsesiana -
Cüna
Curasnetta - Taja ungi
Ferro tagliente, uncinato.
Serviva per pareggiare l'unghia del cavallo prima di ferrarlo e che il maniscalco usava serrando lo zoccolo tra le proprie ginocchia.
Damigiane - Damigiani 'ngurinaj
Damigiane rivestite con una protezione di vermene di salice.
Le damigiane impagliate e rivestite di vermene sono state ideate dall'enologo Beccaro di Acqui nel 1880.
Dima e gioghi in costruzione - Medru e s^guveit cmanzaai
Dima in legno per chiovelli -
As di birööi
Tavoletta di legno con delle scanellature di diverse dimensioni.
Nelle scanellature si modellavano con la pialla dei cilindretti di legno onde ottenere dei chiovelli della grandezza voluta.
Questi chiodi di legno servivano per unire fermamente due pezzi di legno lavorato.
Doglio -
Buracia
Aveva una sezione spiccatamente ovale, e una cintura da tracolla al posto del manico metallico.
L'azienda familiare Guglielminetti di Sambughetto (Novara) fornì il doglio o borraccia d'ordinanza, dall'anno 1853 all'esercito sardo-piemontese e poi all'esercito italiano fino all'anno 1912.

Ebulliometro tipo Malligand -
Machina da brüsè 'l vin
Determina la quantità dell'alcool che si contiene nel vino e nelle sostanze analoghe, basato sul punto della loro ebollizione.
Erpice piano -
Èrgu
Strumento rettangolare di legno con denti fissi di ferro, serviva per sgretolare e sminuzzare la terra già ridotta dall'aratro e nettarla dalle erbacce.
Erpice strisciante - Sctrigiun
Aveva il telaio snodato, formato da triangoli dentati di ferro uniti fra loro con degli anelli.
Estirpatore di radici -
Cavalavazi
Attrezzo a due rebbi ravvicinati.
Serviva per estirpare le piantine di erba romice dette lavazi.
Etichette fatte a mano per le damigiane - Tichèti di damigiani
Falce fienaia per segare il fieno - Rènza
Strumento di ferro leggermente incurvato col taglio in dentro, inastato su un manico di altezza d'uomo.
Falce con il tacco - Rènza dla naiga
Le vecchie falci avevano il tacco, un ingrandimento quasi a cuneo della lama all'attaccatura della pertica.
Erano più faticose da manovrare.
Falce corta - Lisciot
Falce con lama più corta di quella usata per il fieno ed usata laddove le ampie volute della falce fienaia erano impedite da ostacoli.
Falce messoria - Mèula
Serve per falciare il grano.
Falcettino - Fisctin dal vandumjin
Piccolo falcetto usato per staccare i grappoli d'uva.
Falcetto - Maulin
Strumento di ferro curvato ad arco, col taglio in dentro, e infisso su di un breve manico, serve per segare l'erba.
Falcetto a lama lunga -
Fiscèta
Falcetto grande - Maulinun
Grosso strumento di ferro curvato ad arco, col taglio in dentro, infisso su una lunga asta.
Serve per tagliare i piccoli rami dei pioppi.
Falcetto - Puaröö
Falcetto piccolo e leggero adatto alla potatura.
Veniva adoperato prima che entrasse in uso la forbice per potatura.
Falciola -
Saghez
Falcetto robusto con il manico lungo
Ferro da stiro a cassetta -
Suprèssa
Ferro da stiro caratterizzato da una cassetta o contenitore entro cui si poneva la brace prelevata dalla stufa o dal camino.
Ferro da stiro semplice -
Suprèssèta
Attrezzo per stirare che si riscaldava per contatto con una sorgente di calore esterna, generalmente la piastra calda della stufa.
Ferro per bovini - Feru par i vachi e bööj
Lama di metallo più larga che spessa formata come il plantare dello zoccolo che deve proteggere dal soverchio consumo.
Ferro per equini -
Feru dal caval
Lamina di ferro a semicerchio con punte dritte allungate che si adatta all'orlo plantare dello zoccolo del cavallo per proteggerlo dal soverchio consumo.
Può essere di varie forme: da mulo, da ghiaccio, da trotto, ecc..
Ferro per il selciatore di strade -
Sarcin
Strumento con manico corto, il cui ferro da una parte fa da paletta e dall'altra da martello.
Fiaschetta di vetro -
Fiaschèta dl'öli
Serve per levare l'olio di paraffina messo a protezione del vino nella damigiana.
Fiasco - Fiaschèta 'ngurinà
Fiasco rivestito con una protezione di vermene di salice e con una ampia maniglia fatta per potere appendere il fiasco al manubrio della bicicletta.
Filo di ferro per i filari delle viti -
Ramin
Filtro - Filtru 'd gurin
Cestino di vermene di salice, usato quando si levava il vino fiore dalla botte.
Serviva a trattenere i vinaccioli.
Filtro di tela e cavalletto - Filtru ulandes e cavalèt
Sacco di tela, avvolto da una rete per impedire un rigonfiamento nella parte inferiore, atto a filtrare il vino.
Focone - Fugun
Specie di stufa da tenere in cortile, fatta di misura per la cudera.
Follatore -
Schisciavinasci
Le uve portate a casa vengono subito pestate; il mosto ottenuto assieme ai graspi e alle vinaccie si versa in una botte per la fermentazione.
Dopo qualche tempo la fermentazione è così viva da sollevare le vinaccie alla superficie, formando il cosiddetto cappello.
Questo attrezzo serve per affondare le vinaccie nel mosto per non lasciarle diventare acide.
Forbici per tosare le pecore -
Fursèta par tusè i bèri
Forcina a triangolo
Attrezzo che serve per levare i pezzi di tappo caduti all'interno della bottiglia.
Forme per scarpe -
Furmi 'd len
Forme in legno per fare le scarpe.
Fornelletto -
Furnèl a spirit
Alimentato a petrolio per brevi cotture o riscaldare il cibo.
Fornello a carbone o scaldapiatti in terra cotta -
Furnèlèt
La brace introdotta nel suo fornelletto rimaneva rinvigorita dal tiraggio della gratella, mantenendo caldo il piatto o il recipiente posato sul suo bordo superiore.
Frettazzo - Frataz
Assicella con maniglia usata dai muratori per lisciare l'intonaco con un forte strofinio.
Frusta - S-crijaz
Frusta corta e robusta per gli addetti ai carri. Il manico era di legno ricavato dal tronco del Bagolaro. Si fabbricavano manici da frusta a due, tre e persino a quattro code dipartenti dall'impugnatura integra e separate per vena del legno. Le code venivano ritorte insieme e persino intrecciate tramite l'impiego del vapore.
Frusta da calesse - Früscta
Era lunga e sottile. Il manico generalmente in legno di Bagolaro era lungo e sottile detto "netto" ossia non ritorto. Serviva ai vetturai.
Fuso -
Füs
Era un legnetto lungo circa 25 cm. con la parte centrale ingrossata e le due estremità assottigliate ed appuntite. Su di esso si raccoglieva la gugliata di lana filata e ritorta.
Gabbia per la chioccia -
Scraz
Gabbia fatta a tronco di cono, costruita con stecche di castagno e vimini intrecciati. Alcuni piedini la tenevano sollevata da terra in modo che i pulcini potevano entrare e uscire mentre la chioccia rimaneva rinchiusa all'interno della gabbia.
Gattuccio - Rasghèta
Sega libera, stretta, con manico di legno per segare nelle curve.
Gerla -
Scivera
Recipiente in forma di piramide rovesciata, aperto superiormente, intessuto di stecche e vimini, con due maniglie per passarvi le braccia e addossarselo.
Gerla a stecche rade - Crèpia
Serviva per trasportare il fieno.
Ghette -
Gheti
Gambiera bassa di stoffa che stringe sotto al polpaccio e si adatta sulla tomaia della scarpa, si affibia a un lato ed è tenuta ferma da una staffa di cuoio che passa sotto la suola presso il tacco della scarpa.
Giogo - S^giuu
Strumento di legno che attaccato al timone del carro o alla Bure dell'aratro e posto di traverso sul collo di due buoi li accoppia al lavoro del carro o dell'aratro.
Gomme - Gumi
Fascio di gomme lunghe più di cento metri.
Servivano nei vigneti.
Grattugia ordinaria -
Gratarola
Attrezzo di ferro di linea piana quadrangolare, con manico ricavato dallo stesso pezzo di metallo, ripiegato per fare d'appoggio. L'attrezzo con i suoi fori quadrati punzonati a mano, era particolarmente usato per gruttugiare le patate crude.
Gravina - Gaia
Strumento con manico, il cui ferro da una parte fa da zappa, dall'altra da piccone.
Guanti - Manüsc
Guanto da lavoro, foderato con robusta stoffa di fustagno nero, con un dito solo: il pollice. Molto utile per riparare le mani dal freddo e dalle spine.
Idrofrull (brevettato) - Frulin
Vecchio frullino azionato ad acqua e non da un motorino elettrico.
Mediante un cannello con due raccordi, il frullino, veniva collegato al rubinetto dell'acqua.
Era sufficiente la pressione dell'acqua per imprimere un movimento rotatorio ai coltelli posti nel suo interno, atti a tritare e sbattere il contenuto del serbatoio.
Imbuto - Pidriot
Imbuto grande, serve per versare il vino nelle botti o nelle damigiane.
Imbuto - Turciaröö
Imbuto piccolo, arnese fatto come un cono rovesciato con un buco nel fondo e un cannello per imboccare una bottiglia e far passare il liquido.
Inalatore elettrico - Parfüm
Apparecchio per la terapia inalatoria di vapori medicamentosi.
Incudinetta piatta e martello -
Martel dla rènza
L'incudinetta piatta si fissa su un ceppo perchè ci vuole una base consistente e si lavora sopra con la penna del martello.
In questo caso l'operazione del martellare la falce, quando il filo della lama è consumato, viene fatta a casa, in cortile.
Incudinetta con il taglio o gemma e martello - Martel dla rènza
Sull'incudinetta con il taglio o gemma, si lavora con il martello piatto, normale , e la si adopera in campagna per martellare la falce quando il filo della lama è consumato.
Per impedire che col battere del martello, possa penetrare troppo nel terreno, l'incudinetta, a due terzi dalla testa, ha fissata una corona di riccioli di ferro fornita di una piccola catena con la quale verrà poi estratta al termine dell'operazione di affilatura.
La catena serve anche per agganciare il martello all'incudinetta, in modo che il falciatore possa caricarsi l'attrezzo sulla spalla per andare e tornare dal prato.
Innaffiatoio - Bagnöö
Vaso di latta per aspergere l'acqua a modo di pioggia sulle pianticelle da innaffiare.
Innaffiatoio artigianale - Bagnöö
Vaso di latta per aspergere l'acqua a modo di pioggia sulle pianticelle da innaffiare.
Per ragioni di economia il vaso di latta era sostituito con vecchie latte che originariamente contenevano il tonno sott'olio o la conserva di pomodoro.
Irroratrice a carriola - Carèta da bagnèe
Grosso serbatoio con pompa atto a contenere la poltiglia bordolese, montato su una carriola in modo da peterlo spostare lungo i filari di viti.
Per usarla servivano due persone, una pompava e l'altra irrorava le viti.
Irroratrice - Carola
Macchina irroratrice della ditta Fiora e Gattoni di Stradella.
Di forma triangolare, aveva ancora la parte superiore del serbatoio in legno.
Irroratrice tipo Vermorel - Machina da bagnèe
Pompa irroratrice a zaino di rame.
Lampada all'acetilene - Citilena
La fiammella era data dalla combustione del gas acetilene prodotto dalla reazione tra il carburo di calcio e l'acqua.
Lampada svedese -
Saldadur
Arnese a benzina che serve per scaldare due pezzi di metallo per poterli riunire con saldatura mediante lo stagno, l'ottone, ecc..
Lanterna -
Tupin
Porta candela formato da una corteccia di salice aperta sul davanti e chiusa sopra e sotto da un'assicella. Sull'assicella inferiore si fissava una candela.
Serviva per cacciare le rane di notte.
Lattedensimetro - Pruvin dal lac
Strumento che serve a determinare il peso specifico del latte per vedere se è stata aggiunta dell'acqua.
Consiste in un tubo di vetro graduato terminato alla base ad una sfera contenente un peso che si abbassa tanto più nel latte, quanto meno esso é denso.
Lavabottiglie ad ingranaggi -
Lavabutègli
Macchinetta per lavare le bottiglie.
Lavamano - Portacadin
Trepiedi atto a tenere il catino ad una certa altezza.
Leva per chiudere le botti -
Cagna
Vecchio attrezzo in legno e ferro, indispensabile per poter chiudere e fissare il portello inferiore delle botti.
Luce nera - Tupin
Tup = scuro, buio. Tupin (Par fè tup).
Schermo di bella fattura da mettere davanti alla fiammella della candela o della lucerna per attenuarne la luce.
Lucerna a vetro da tavolo -
Lüscèrna
Era caratterizzata dal serbatoio per l'olio, di forma globosa, ovale o a cipolla, con l'estremità inferiore foggiata a piede e la bocca superiore atta a ricevere il complesso porta luminello.
Lucerna grossa - Lüscèrna
Aveva un grosso cappello ed un manico arcato che permetteva di appendere la lucerna al soffitto del locale.
Lucernetta per la notte - Lüscèrnèta
Piccola lucerna da tenere accesa di notte in camera in caso di grave necessità.
Lucernuzza di metallo -
Lüscèrnèta
Avendo il serbatoio di latta è un tipo più economico rispetto alla lucernuzza o stoppiniera con il serbatoio di vetro.
Lucernuzza o stoppiniera -
Lüscèrnèta
Era costituita da un recipiente di vetro più alto che largo su cui si avvitava il tappo o luminello.
Funzionava a olio da lumi.
Lume a mano -
Lümèt dl'öli
Era di ferro o di ottone. Il bacinello, a fondo piatto, ed il manico erano fusi in un unico pezzo. Una piccola porzione del lucignolo fuoriusciva dall'olio da lumi contenuto nel bacinello per essere acceso.
Lume da carro - Cèr dal carèt
Funzionava a petrolio. Lo si appendeva a una stanga del carro, non tanto per "vedere" nel buio quanto per "farsi vedere".
Macchina in legno di noce per fare la salsa di pomodoro - Machina dla cunsèrva
Composta da una scatola di legno aperta da un lato per permettere la fuoriuscita della salsa attraverso una grata bucherellata.
All'interno della scatola una paletta di legno, fatta ruotare dall'esterno, trattiene e separa le bucce di pomodoro dalla polpa.
Macchina in alluminio per fare la salsa di pomodoro - Machina dla cunsèrva
Strumento in forma di macinino per ridurre i pomidoro in poltiglia.
Le bucce sono trattenute all'interno mentre la polpa fuoriesce attraverso un cannello bucherellato.
Macchinetta per fare la pasta in casa - Machina dla pascta
Formata da cilindri ruotanti sovrapposti, attraverso i quali si fa passare l'impasto di farina e acqua già ridotto in massa soda e duttile.
Attraverso lo strettoio dei cilindri si ricava la sfoglia sottile che sarà poi ridotta nel formato di pasta voluto.
Macinini per il caffè -
Mas^gnin dal cafè
Strumento che per mezzo di una ruota dentata, azionata da una manovella esterna, riduce in polvere chicchi di caffé tostato.
Madia - Cunca
Piccola madia di legno di forma rettangolare a pareti inclinate.
Mandolino - Mandulin
Strumento musicale a corde.
Mannaia - Marasc
Specie di mannaia piccola, usata dai cuochi per tagliare le ossa.
Mannaia grande - Marasciun
Grossa lama a trapezio con lungo manico in ferro usata dal macellaio per trinciare.
Marmotto -
Preia par i soli di scarpi
Vecchia pietra che il ciabattino metteva all'interno della scarpa per poter battere sulla parte esterna della suola per poterla rattoppare.
Martello e cazzuola -
Martel e cazola
Attrezzi del muratore.
Martello da mascalcia -
Martel di fèri
Martelletto di foggia particolare per piantare i chiodi nell'unghia dello zoccolo del cavallo passando attraverso il ferro.
Mastello -
Zavrin
Mastello composto da doghe di legno, con due doghe che si elevano sulle altre, e due manici all'orlo, forati.
Mastello di legno - Zevru dla buvà
Serviva per fare il bucato.
Mattone caldo - Prèja cocia
Era il più povero scaldino del passato.
Il suo uso era molto diffuso.
Il mattone caldo, avvolto in una pezza di lana, lo si metteva nel letto o lo si teneva sotto i piedi.
Mazza -
Maza
Attrezzo di legno di forma cilindrica con terminazioni laterali troco-coniche fornite di cerchi di ferro per evitarne la spaccatura. E' fornita di manico in legno infisso nel foro centrale.
Mazzapicchio - Batör
Strumento per pareggiare e appianare il selciato fatto di fresco.
Mazzapicchio del bottaio -
Casciaröö dal zavrat
Serve per la sistemazione dei cerchi delle botti.
Mazzeranga - Spianun
Strumento per pareggiare il selciato fatto di fresco o altro.
E' formato da un pezzo di tronco d'albero con due maniglie.
Mazzetta -
Casciaröö
Mazzetta in ferro ad uso di cantina.
Mazzetta di legno da cantina -
Martel ad len
Mazzetta di legno ad uso di cantina.
Mezzabotte - Zavrun
Serviva per il travaso del vino.
Menarola - Virabüchin
Succhiello da falegname fatto girare a mano con una manovella, ad una estremità ha un pomo come impugnatura, nell'altra estremità ha la punta del succhiello incastrata in un'ingorbiatura.
Mezzabrenta - Brantèt
Verso la fine del 1800 si diffuse la peronospora delle viti (Plasmopora viticola o falso Oidio della vite) di origine nordamericana.
Come rimedio contro la malattia si usava una soluzione di solfato di rame.
Si metteva la soluzione nella mezzabrenta della capacità di circa 25 litri e la si portava sulle spalle come uno zaino.
Il contadino poi passava uno scopino di saggina al di sopra della testa, lo intingeva nella mezzabrenta che portava sulla schiena e poi aspergeva i tralci ed i grappoli della vite per disinfettarli.
Mezzaluna - Mèzalüna
Coltello curvo con due manici per tritare sul tagliere.
Mezzo giogo - S^giuvèt
Serve per un solo animale. Per tirare il carro a due stanghe o l'aratro per un solo bue.
Misure per il latte -Mzürij dal lac
Astine metalliche graduate.
Servivano per misurare quanti litri di latte c'erano in un secchio.
Molla per il focolare -
Moia
Molla formata da due lunghi bracci per accozzare i tizzoni perché bruciassero meglio.
Mordaccchia -
Morsa dal caval
Arnese tutto di ferro.
Si compone di due aste che si aprono a compasso tra le quali si serra il labbro del cavallo mediante l'agganciamento dell'uncino alla dentellatura della parte opposta, che essendo arcuata permette aperture diverse.
Con il dolore provocato dalla mordacchia si riesce a domare la bizzosità del cavallo e costringerlo a lasciarsi ferrare.
Morsa da sellaio -
Cagna
Lunga morsa in legno da serrare fra le ginocchia per poter cucire il cuoio.
Mortaio - Murtèe
Vaso basso, tondo, di legno o di metallo per pestarvi il sale per sminuzzarlo, detto anche murtel salel.
Mostimetro glucometro - Pesa musct
Misura la ricchezza zuccherina del mosto e la rapporta al grado alcolico del futuro vino.
Museruola -
Müsel
Quella per le mucche e per i buoi era di rete metallica. La müsèla fatta con liste di cuoio serviva per i cavalli.
Navascia - Zavrèta
Recipiente di legno a doghe cerchiate di ferro, di forma ovale, ad uso di cantina.
Nottolino - Pes
Peso in ceramica o in metallo messo per bilanciare il peso di una lampada in modo da formare un comodo saliscendi o congegno per alzare o abbassare la lampada.
Occhialini -
Ügiaai
Vecchi e piccoli occhialini con montatura in ottone.
Oliatore - Uliadur
Arnese per iniettare olio nei congegni delle macchine per lubrificarle.
Olla - Duia
Recipiente per conservare i salami sotto grasso.
Olla in terracotta - Duia 'd tèra
Recipiente alto di terra cotta.
Olla di vetro e cemento - Duia 'd ciment
Recipiente fatto con il vetro di una damigiana rivestito con il cemento.
Olla larga in terracotta -
Pignatun
Pignatta bassa e larga di terra cotta
Orologi -
Urloic
Vecchi orologi da taschino.
Padella di ferro - Paglièta
Padella bassa con lungo manico, serviva per i cibi fritti.
Padella risiera -
Pela
Era di rame o di ferro, aveva un manico fisso, arcuato, facente corpo con il recipiente mediante tre chiodi ribattuti.
Paiuolo -
Cudröö
Recipiente tondo di rame o ghisa con manico arcato e mobile, in genere serve per fare la polenta.
Pala - Pala
Strumento di ferro a forma triangolare arrotondata con lungo manico di legno.
Palco da bachi - Gradiscia di bigat
Era formata da un canniccio lungo due o tre metri con due sponde in legno.
Serviva da lettiera per i bachi da seta.
Paletta -
Barnaz
Paletta per la cenere.
Paletta - Lijà
Lungo bastone con in cima una palettina di ferro, serviva per pulire il Versoio dalla terra o erba che rimaneva appiccicata durante l'aratura.
Palo di ferro - Palfèru
Lungo palo di ferro usato per bucare il terreno per poter piantare i pali di sostegno delle viti.
Pantografo - Fèru par cupièe
Strumento per copiare meccanicamente i disegni in quelle proporzioni che si vogliono.
Paranco - Intaj
Sistema composto da due bozzelli, l'uno fisso e l'altro mobile, e di un cavo che si inferisce per le loro puleggie e serve a moltiplicare lo sforzo di sollevamento riducendone la velocità.
Paranco grande -
Sulevadur
Sistema, montato su un braccio girevole, composto da due grossi bozzelli, l'uno fisso e l'altro mobile, e di una catena che si inferisce per le loro puleggie e serve a moltiplicare lo sforzo di sollevamento riducendone la velocità.
Paratoia -
Ascta
Porta in legno che scorre verticalmente in apposite corsie, dette gargami, per ostruire completamente o parzialmente corsi d'acqua per volgere tutta o parte della corrente in un altro canale.
Pennato - Puaröö
Piccolo falcetto per potare le viti, veniva adoperato prima che entrasse in uso la forbice da potatura.
Pentola in bronzo - Brunz
Recipiente di bronzo munito di tre piedini e con manico arcato e mobile.
Serviva per bollire la minestra o la carne.
Pepaiolo - Mas^gnin dal pevru
Serve per macinare il pepe.
Pesa dinamometrica - Pisin dal vardaram
funzionava mediante la dilatazione sotto carico di una molla.
Pescatore - Pescaduu
Tubo in rame, collegato alla pompa aspirante-premente, che si infila nella botte per peter aspirare il vino contenuto nella botte stessa.
Pevera o Imbottavino -
Peria
Serviva per versare il vino nella botte.
Era un grosso imbuto di legno, ricavato da un tronco di circa 60 centimetri di lunghezza, tagliato a metà in senso longitudinale e incavato a mò di conca.
Al foro ricavato nel fondo veniva applicato un cannello di lamiera.
Pevera o Tramoggia -
Peria
Serviva per versare le vinacce nella botte.
Era un grosso imbuto di legno, ricavato da un tronco di circa 60 centimetri di lunghezza, tagliato a metà in senso longitudinale e incavato a mò di conca.
Nel fondo era ricavata una apertura rettangolare.
Pialla -
Pianin
Strumento che spiana, assottiglia e pulisce il legno.
E' formato da un ceppo di legno con una feritoia in mezzo da cui sporge alquanto il ferro a scalpello, che vi stà incassato obliquamente.
Picca -
Sgürinèt
Attrezzo con manico corto.
Il ferro da una parte ha la lama e dall'altra ha una punta.
Piccone - Pich
Strumento col ferro a due punte e lungo manico.
Piede di porco - Feru par duveri l'üs
Ferro apposito per forzare l'apertura di un porta.
Pietica -
Cavalèt dal rasgat
Cavalletto con gambe ottenute da stanghe imperniate a compasso su cui si appoggia un lungo legno per poterlo agevolmente segare in pezzi.
Pigiatrice a barella - Machina par mas^gnè l'ua
Pigia i grappoli d'uva.
Pigiatrice diraspatrice - Diraspatris
Pigia i grappoli d'uva e separa ed espelle i graspi (sgarapuli).
Pintone o quarto -
Pasctun da quart
Bottiglione da dodici litri e mezzo, quarta parte di una brenta.
E' alto circa 59 cm. con un diametro medio di cm. 22.
Si conservava in cantina pieno del vino più buono da bersi nelle grandi feste dell'anno.
Pintone o quarto -
Pasctun da quart 'ngurinà
Pintone o quarto rivestito con una protezione di vermene di salice.
Pinza per piombare il "cappello" delle damigiane - Pinsa di piumbij.
Pinza che serve per sigillare i fili di chiusura che passano attraverso i piombini in modo da proteggere la chiusura da qualsiasi manomissione.
Pipetta o ladro - Ladra
Tubetto di rame con a metà un piccolo serbatoio.
Serve per prelevare dalla botte un poco di vino per l'assaggio.
Pompa a stantuffo - Pumpin
Pompa fissata al tubo di cemento contenente la poltiglia bordolese.
Per usarla servivano due persone, una pompava e l'altra, trascinando una lunghissima gomma, irrorava le viti.
Pompa azionata da un motore a scoppio - Mutur da bagnèe
Si evitava la grande fatica di pompare.
Bastava una persona.
Pompa travasatrice orizzontale a leva, aspirante-premente - Pumpa dal vin
Macchina formata da una camera di compressione e da uno stantuffo orizzontale azionato a mano per mezzo di una leva.
Serve per travasare ed innalzare piccole quantità di vino.
Pompa travasatrice verticale a leva, aspirante-premente - Pumpa dal vin
Macchina di ridotte dimensioni formata da una camera di compressione e da uno stantuffo verticale azionato a mano per mezzo di una leva.
Serve per travasare ed innalzare piccole quantità di vino.
Pompetta polverizzatrice a mano -
Machina dal Flit
In latta, per trattamenti con liquidi insetticidi, ecc..
Portacarbone -
Segia dal carbun
Secchiello in metallo per il carbone.
Portacote -
Cuvèe
Normalmente era formato da un corno di vacca.
Portapepe o pepaiola - Pevraröö
Serve per portare il pepe fino in tavola.
Portapietanze - Schiscèti par la marenda
Scatolette metalliche per portare in campagna la pietanza per il mezzogiorno.
Portaroncola -
Povr-om
Gancio in ferro fissato alla cintura dei pantaloni ed usato per appendervi la roncola.
Portello a bietta o cuneo trasversale che entra in due staffe -
Üssöö da sut
Portello per chiudere il mezzule o finestrella rettangolare fatta nel fondo anteriore della botte per agevolare la pulitura interna del recipiente.
Portello a spranga trasversale e vite -
Üssöö da sut
Portello per chiudere il mezzule o finestrella rettangolare fatta nel fondo anteriore della botte per agevolare la pulitura interna del recipiente.
Raffio -
Rampinèra
Strumento di ferro con uncini snodati.
Serviva per ripescare il secchio caduto nel pozzo.
Raganella -
Tarapèla
Strumento di legno con ruota dentata, a cui erano attaccate delle listerelle sempre di legno.
Impugnando la raganella per il manico e roteandola si producevano dei suoni crepitanti e allegri.
Quando la raganella era usata dalle mamme per fare divertire i bambini piccolissimi la chiamavano "sirenèla".
Infatti quando il bambino, sentendo il suono della raganella, faceva dei versetti, dicevano: 's mat al chènta cumi na sirenèla.
Ranghinatore -
Ranghinatur
Serve per raccogliere e ammonticchiare il fieno per poterlo caricare sul carro.
Raschino - Rasccèt
Arnese che ha un manico con una piccola lama fissa col filo orizzontale che serve per pulire da macchie di vernice.
Raspa - Raspa par la frèscia
Serve per raschiare il tartaro aderente all'interno della botte.
Raspa per pulire il terreno - Raspa
E' formata da una lamina di ferro con un lungo manico. serve per estirpare le giovani pianticelle infestanti e pareggiare il terreno.
Rastrelliere da pane - Picapèn
Era formato da un montante centrale, ai lati del quale erano infisse delle coppie di pioli di legno sovrapposte.
Le pagnotte venivano posate sui pioli sporgenti, una pagnotta per coppia di pioli.
Rastrello -
Rasctel
I rastrelli tradizionalmente impiegati per la raccolta delle erbe e del fieno erano composti dal manico fabbricato con legno di nocciolo, la barra orizzontale su cui si inserivano i denti era in legno di frassino, che garantisce una certa elasticità, i denti erano in legno di corniolo, il locale "curnaa", scelto per la sua durezza e resistenza all'usura.
A Fara, come manico del rastrello, si usava anche una giovane pianta di rubinia del diametro di circa quattro centimetri, senza la corteccia e terminante a V ed era chiamata la ras-gura dal rasctel.
Rimorchietto - Barachina
Rimorchietto con due ruote di gomma adatto per il trattore.
Rimorchio - Caru
Rimorchio con quattro ruote di gomma adatto per il trattore.
Rocca o conocchia - Rüca
Era una canna, sulla quale la filatrice metteva la quantità di lana da filare.
Roncola -
Fiscèt
Serve per tagliare rami piccoli, - fisctun - serve per tagliare rami grossi.
Roncola a lama lunga - Fiscèta
Serve per tagliare i rovi.
Roncola speciale - Tira e büta
Roncola di una forma particolare infissa su una asta lunga in modo da arrivare a tagliare i rami posti in alto.
Roncolo - Fisctin
Coltello adunco più piccolo della roncola e da chiudersi o anche fisso, serve per tagliare l'uva.
Roncolo - Curtel dal vandumjn
Coltello adunco più piccolo della roncola e che si chiude nel manico, per tagliare l'uva.
Rubinetti di ottone - Rubineit d'utun
Si attaccano alle gomme usate in cantina per il travaso dei vini.
Saliera da tavola - Salarin
Serve per portare il sale trito in tavola.
Scala per le botti -
Scalot dla cantina
Larga e robusta scala per salire sulle botti della cantina.
Scaldaletto -
Scudalec
Era di rame con il manico di ferro.
Non aveva fori sui fianchi.
Gli sfiatatoi erano traforati nel coperchio per impedire che da essi uscisse della cenere a sporcare le lenzuola.
Scaldino -
Caldanèt
Recipiente di metallo con manico, da tenersi in mano o sulle ginocchia per scaldarsi con la brace che contiene.
Scanno - Scagnun
Scanno robusto sul quale si posava la brenta piena di vino per poterla caricare sulle spalle.
Scardasso o cardo
Era formato da una specie di pettine con molti dentini formati da fili di ferro acciaioso.
Si usava in coppia con un secondo identico arnese.
Sul primo tenuto con i denti rivolti in alto, si metteva il bioccolo di lana e sul secondo attrezzo, capovolto rispetto al primo, si pettinava la lana sino a renderne allineati i peli in modo da poterli filare.
Scatola rettangolare di vetro per ritirare i fazzoletti -
Scatula di paneit
Scatola con pareti, fondo e coperchio fatti con vetri decorati e tenuti assieme con fettucce di stoffa colorata e colla.
Scodella - Bas^glot
Scodella di legno ad uso di cantina.
Scolapasta - Sgulun
Arnese da cucina bucherellato, fatto a semisfera atto a far colare giù l'acqua della pasta.
Scopa di vermene -
Scuva granura
Mazzo di vermene legate ad un manico, serve per ramazzare il cortile.
Scopini -
Scuveit par i vassej
Scopini robusti per pulire la capruggine della botte, ossia l'intaccatura delle doghe, dentro alla quale si connettono i fondi della botte.
Scure - S-gürin
Ferro tagliente di forma quasi triangolare a lungo manico da maneggiarsi con tutte due le mani. Si usa per atterrare alberi e spaccare legna.
Scure - S-güü trantin
Scure con lama larga.
Ha lo spigolo di taglio ad arco di cerchio di grande raggio.
Serve per levare la corteccia degli alberi atterrati.
Secchio di legno -
Segia
Secchio a doghe di legno usato in cantina.
Secchio di legno -
Segia müta
Secchio di legno ad uso di cantina, con una doga più lunga e sporgente verso l'alto in funzione di manico.
Serve per prendere il mosto dalla bigoncia e riempire la brenta.
Secchio di rame - Segia d ram
Per l'acqua potabile.
Secchio per abbeverare le mucche - Segia di vachi
Secchio grande di lamiera contenente una quantità di acqua sufficiente per abbeverare una mucca.
Secchio per il latte - Segia dal lac
Secchio graduato usato per misurare e portare il latte alla Latteria Sociale.
Sega - Rès-ga
Strumento fatto d'una lama d'acciaio dentata, fissata ad un telaio, da adoprarsi con una mano sola.
Serve per dividere in due un legno facendovi penetrare con moto alternativo avanti indietro la lama dentata.
Seggiolini -
Scagnèt
Seggiolini per bambini ricavati da un solo pezzo di tronco di rovere.
Seggiolone -
Cadrègun
Sedia di legno alta,con braccioli per bambini piccoli.
Seghetto - Ras-gunot o Rasghèt
Sega a lama corta usata per piccoli lavori.
Segone - Ras-gun
Grossa e lunga lama dentata senza telaio, con due manici di legno verticali alle sue estremità. E' azionata da due segatori.
Servizio da lavabo -
Sarvizi da matin
Composto da brocca, bacinella e due piattini per sapone e pettine.
Sessola di legno -
Palot
Sessola ad uso di cantina.
Setaccio - Siaz
Vaglio fino di seta o tela per separare la farina fina dalla meno fina.
Sgabello -
Scagnèt
Sgabello rustico ad uso cantina.
Sgabello da mascalcia - Crava
Serviva per fare appoggiare il piede del cavallo per potere ribattere più agevolmente i chiodi che tenevano il ferro e limare e sistemare lo zoccolo.
Sgocciolatoio -
Sgulabutègli
Trespolo in ferro atto a sostenere le bottiglie messe capovolte a colare dopo essere state lavate.
Sgorbia -
Feru par scavè 'l len
Ferro tagliente il cui piano è curvato in arco verso il manico corto di legno.
Serviva per incavare il legno per fare la pevera.
Slittino - S^glita
Slittino per scivolare sulla neve.
Slittone - Sctrüsa
Slittone tirato dal cavallo, serviva per trasportare il letame nel vigneto.
Soffietto -
Büfèt
Canna di ferro per soffiare sul fuoco.
Soffietto per alveari -
Büfèt
Sorta di mantice a mano, formato da due tavolette e una pelle distesa tra l'una e l'altra, con sopra un serbatoio.
Serve per disinfettare l'arnia delle api.
Solfato di rame - Vardaram
Serviva per fare la poltiglia bordolese.
Solforatrice a soffietto - Büfèt
Serve per cospargere lo zolfo in polvere sulle viti.
Solforatrice a zaino - Machina da 'nzufrèe
Serve per cospargere lo zolfo in polvere sulle viti.
Solleva carro - Cavalèt
Attrezzo per sollevare da terra una ruota del carro agricolo per poter ingrassare il mozzo della ruota.
Sonaglio - Ciuchin
Globetto di metallo con due piccoli buchi contenente un pallina che muovendosi suona.
Si attaccava alla collana del cavallo.
Spandigranuli -
Machina par cuncimèe
Macchina munita di serbatoio e aggeggio a manovella per spandere sul terreno semi o concimi granulari. L'agricoltore la indossava sulle spalle ed appoggiata al torace per poter azionare agevolmente la manovella.
Spegnitoio -
Smorzacandeli
Arnese di metallo a forma di cono con il quale si soffocava la fiamma delle candele.
Lo spegnitoio è ancora usato nelle Chiese, issato su una canna per soffocare le candele messe in alto sugli Altari.
Spruzzatore - Fursèta
Spruzzatore formato da un cilindro di ottone e da uno stantuffo aspirante-premente che scorre al suo interno.
E' la prima macchina irroratrice, aveva il serbatoio in legno.
Squadra -
Squadra 'd len
Strumento col quale si squadra, costruito da due regoli congiunti ad angolo retto.
Stadera - Pesa
Bilancia a bracci disuguali, al minore dei quali si attacca il corpo da pesare.
Il braccio maggiore è graduato e vi scorre il marco o romano.
Stadera grande - Pisun
Robusto braccio di stadera atto a sostenere e pesare quintali di merce.
Stampo per marchiare i caratelli - Dima par al nom süj vasloit
Stia -
Capia di galini
Grande gabbia di legno dove comunemente si tenevano i polli per poterli trasportare al mercato.
Striglia -
Rafia
Strumento composto di più lamine di ferro dentate, col quale si fregano e ripuliscono cavalli e simili.
Succhiatore - Suabuti
Lungo tubo di rame con all'interno uno stantuffo, che permette di aspirare anche l'ultima parte di liquido rimasta nella botte.
Succhiello - Tinivlin
Strumento con punta inacciaiata attorta in spira, a uso di bucare il legno.
Succhiello - Virabüchin
Succhiello a mano da falegname.
Succhiello grande -
Tinivèla
Strumento con punta inacciaiata attorta in spira, serve per fare grossi fori nel legno.
Tafferia -
Bas^glèta
Grosso piatto di legno.
Tagliafieno - Tajèt
Lama di ferro con manico lungo per tagliare il fieno dal monte in piccole parti da calare nella stalla attraverso un foro nel soffitto chiamato fnuu.
Taglieri vari - Assi dal lart
Arnesi di cucina, rettangolari di legno, per affettarvi carne o altro.
Tagliola -
Fuvinèra
Ordigno di ferro con uno scatto, dove rimangono presi gli uccelli.
Tamburino da caffè o tamburlano - Paglièta dal cafè
Specie di padella coperta, serviva per tostare il caffè.
Teglia - Bas^gla
Recipiete di terra cotta, sempre senza manici.
Torchio -
Torc
Torchio Mabille a leva multipla per stringere le vinacce.
La madrevite é montata su un letto di serizzo.
Torcilabbro per bovini -
Ciapanas
Era una specie di tenaglia che stringe le narici del bovino per calmarlo.
Torcilabbro per equini -
Ciapanas
Costituito da un bastone attraversato ad una estremità da un foro in cui era un anello di corda largo tanto da potersi infilare il labbro superiore comprendente le narici e chiuderle con alcune torsioni del bastone.
Serviva per costringere il cavallo a lasciarsi ferrare.
Trabiccolo da letto o prete -
Prèf
Era tutto di legno.
Era formato da quattro assicelle molto flessibili, accoppiate, fissate alle estremità a due traversine e tenute allargate da quattro colonnine. La sua forma era molto funzionale e facilitava la penetrazione fra le lenzuola che teneva allargate affinchè il calore emanato da un scaldaletto si spandesse e le intiepidisse
Tramoggia - Trimos^gia
Cassa rettangolare e piramidale di legno senza fondo, nella cui bocca si versano le uve pigiate per passarle nella botte.
Il tramoggia viene inserito nell'apertura superiore della botte.
Trampoli - Zampruuj
Due bastoni lunghi da tenere con le mani, con una mensoletta in alto per posarvi i piedi e camminare in luoghi acquosi.
Erano usati per gioco dai ragazzi.
Trapano a mano - Trapan
Strumento per forare il ferro.
Consta essenzialmente di una punta perforante e di un meccanismo mosso a mano che le imprime un movimento rotatorio.
Trappole per talpe -
Ciapa missui
Trebbiatrice azionata a mano -
Machina da sfargulè la melga
Serviva per sgranare le pannocchie di granoturco.
Treppiede -
Tripee
Scala a tre piedi da usare in campagna.
Treppiede - Tripee
Arnese di cucina che consiste in un cerchietto o triangolo in ferro con tre sostegni o piedi.
Serviva per sostenere i recipienti sul focherello o sulla brace del focolare.
Treppiedi del calzolaio -
Feru da sciavatin
Strumento in ferro di forma triangolare che serve per riparare le scarpe.
Treppiedi - Crava
Serviva per puntellare la parte posteriore del carro.
Tridente -
Sgarfignun
Tridente con i rebbi ripiegati in cima a mò di uncino.
Serve per tirare fuori le vinacce dalla botte.
Tridente - Trent
Attrezzo con tre rebbi.
(Furchin) Attrezzo con due rebbi.
(Trantun) Attrezzo con quattro o più rebbi.
Tritacarne -
Mas^gnin
Strumento in forma di macinino per ridurre la carne in pasta da fare polpette o simili.
Turacciolo - Büsciun (Bouchon)
Turacciolo di sughero per tappare le bottiglie.
Turatrice -
Machina da 'mbutaglièe
Macchinetta che si fissava al bancone della cantina.
Serve per chiudere ermeticamente le bottiglie con tappi di sughero.
Turatrice a colonna -
Machina da 'mbutaglièe
Montata su una solida base in ferro a tre piedi é la tappatrice metallica familiare dei giorni nostri.